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Il covo di Provenzano

Siete giunti nel luogo dove si nasconde il più losco dei mafiosi....

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...quello che ora, in questo preciso istante, ho potuto in un modo o nell'altro dirti, l'ho fatto nel tuo ultimo post...alla fine non avevo niente da dirti ma tutto da spiegarti. Ognè tend il pensiero vaga, e quando si ferma su una persona, è bene che questa ne venga a conoscenza. Senti, se vuoi querelare il mio cervello fa con comodo, pure io mi "metto a parte civile" come direbbe Gianni Ciardo (grande filosofo e curatore degli usi e dei costumi baresi) perchè danneggiato moralmente dal mio stesso cervello! M raccumenn
Feb. 26
Picture of Anonymous
Marinica wrote:
Carino il tuo blog! nn poteva mancare un mio commento :):)
ciaooooo un bacione
Nov. 4
Rey ...wrote:
ciao....bel blog....passa da me...A bocca aperta
June 1
Laviniawrote:
Lascio un commento solo x dire : w i SoAD xD
May 7
MiA WaLlaCewrote:
finalmente riesco a lasciarti un commento sul guest o come si chiama^^
bello il tuo blog,lo sai no che mi piace particolarmente?!e anche la musica,nonostante i miei gusti strani,non è male bisogna ammetterlo.
..è uno spazio che mi fa sorridere il tuo..chissà forse perchè non vivi una realtà caotica come quella di roma..
o più semplicemente perchè prendi la vita in tutti i modi in cui io non sono capace di prenderla..e questo,da una parte,ti fa onore.
tu sorridi mentre io piango..abbracci le persone mentre io mi scanso..
ti alzi in piedi mentre io picchio pugni sul muro e mi spacco le mani..
siamo due essenze diverse noi,due vite ai poli opposti..ma sulle cazzate ci divertiamo nella stessa maniera..e anche parlare di cose serie con te è facile..e cosa molto importante,c'è uno scambio.
benissimo,non mi dilungo perchè,da brava scrittrice quale sono,scriverei per ore e riempirei troppo del tuo prezioso spazio.
Un BaCio &Riverenze Varie Messere..
La Sua MaDaMa°
Feb. 29
Photo 1 of 126
April 28

__It’s better__

Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.

Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità.
Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’è in me.

 

Ma è meglio se non dormi.

Vivi, che è meglio.

Ridi, che è meglio.

Ama, che è meglio.

Grida, che è meglio.

Piangi, che è meglio.

E se proprio devi dormire, sogna. Che è meglio. Così.

March 18

.

Some wants to kiss, some wants to kick you,

there’s not a net you couldn’t slip through,

or at least it’s the impression I get.

 

Let’s imagine the future.

No no, let’sthink to the present first.

But we have to avoid the past before.

 

Let’s breathe together.

Let’s think together, the same thing.

Let’s love each other.

 

Problemi?’’ “No grazie. Anzi si,un paio di etti. Tutti uguali però eh!” “Ma si, abbondiamo.Tanto col pane scendono giù che è una bellezza.” “Se il pane non basta? Non è che fanno male?” “Basta che ti ricordi di scongelarlo. E poi un po’ di pane ce l’hanno tutti in casa, che cazzo.”

 

Amici (?)

Nemici (?)

Ostacoli. Caduto? Alzati. Fatto male? Curati. Guarda dietro, tra poco ti raggiungono.

 

Basta ricordarsi. Non tralasciare niente. E l’ago della bilancia punterà nel mezzo, dopo tante oscillazioni, qualcuna a destra, qualcun’altra a sinistra. Il giusto peso delle parole, più delle parole. Sarebbe bello non dover soppesare niente di ciò che ci accade? Forse. O non credo. Ci credi tu? Io no. Non credo proprio a dire la verità. Fino a quando non si forma il callo. E lì però so’ cazzi.

 

“The eyes are on fire, you are the unforcasted storm.”

 

 

January 20

Quello che le sfumature implicano.

Inutile cercare un perché
non c’è mai stato niente di spiegabile
tutto doveva succedere
niente sembrava possibile
un imprevisto prevedibile
e la mente si fa labile
ma saprò rispondere
se mi vorrai chiedere
qual è la versione integrale dei tuoi pensieri
quale la traccia nascosta dei tuoi desideri
non devi più parlare
non c’è niente da spiegare
basta sentire
credimi
non c’è niente da capire.
 
Quello che sei per me è inutile spiegarlo con parole.
 

 
I giorni scorrono veloci
più di quanto potessi desiderare.
 
Le notti sono assai più brevi
di quanto potessi temere.
 
I pensieri scorrono più veloci della luce,
i miei occhi parlano con un’altra voce
 
C’è il bianco, il nero e mille sfumature
di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi
coi nostri mondi in testa tutti ostili
e pericolosamente confinanti siamo noi
un po’ paladini della giustizia
un po’ pure briganti, siamo noi
spaccati e disuguali, siamo noi
frammenti di colore, sfumature
dentro a un quadro da finire
Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare
siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare
siamo noi, appena visibili sfumature
in grado di cambiare il mondo
in grado di far incontrare
il cielo e il mare in un tramonto
Siamo noi, frammenti di un insieme
ancora tutto da stabilire
e che dipende da noi
capire l’importanza di ogni singolo colore
dipende da noi saperlo collocare bene.
 
January 10

__2oo9__

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare.
Ogni anno è la solita solfa. Si tirano le somme dell'anno appena trascorso,e si cerca di esprimere un giudizio sempre troppo poco esauriente degli ultimi 12 mesi. Qualcuno prova anche a porsi degli obbiettivi in vista dell'anno nuovo, ignaro tuttavia delle mille vicende e situazioni che gli si presenteranno del corso dei prossimi 365 (a volte 366) giorni, impedendogli di pianificare la propria vita. Per fortuna. Per fortuna che la vita non smette mai di sorprenderci, di regalarci nuove emozioni, sensazioni, vicende ed esperienze. Certo, è importante porsi un punto fermo da raggiungere, quantomeno nel caso di chi studia, o lavora. Ma certamente non si può programmare con esattezza tutto ciò che accadrà nel futuro anche prossimo, e credo di poter affermare con assoluta sicurezza che è proprio questa la grande fortuna di cui la Vita, e credo anche Qualcuno che a sua volta la Vita l'ha donata a noi, ci ha dotato.
 
Viene Gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato
fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato.
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi,
son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi.
Gennaio è stato un po' il rodaggio di tutto l'anno. Gli strascichi di una relazione ''finita male'', la scuola che ricomincia, la broncopolmonite che se ne andava, dopo avermi fatto passare le vacanze di Natale a letto o al massimo a casa di qualcuno a giocare a carte, il che ha gravemente pesato sulla mia già instabile situazione economica data la mia sfortuna patologica A bocca aperta.
Purtroppo la mia memoria vacilla come al solito, pertanto proseguo con il prossimo mese Sorriso
 
Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza.
L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza.
Febbraio trascorre con scioltezza. Giornate tranquille di un inverno che non si rassegna a fare spazio alla stagione successiva, in attesa già della fine della scuola e dell'inizio dell'estate (cosa che personalmente tutti gli anni aspetto dalla prima metà di settembreSorriso).
Purtroppo data la veneranda età celebrale che mi ritrovo e la frivolezza delle cose che ricordo dei primi mesi, riporto solo le sensazioni che balenano nella mia testa pensando a quei giorni. Quelle fortunatamente sono indelebili :)
 
 Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo.
Riempi il bicchiere, e con l'inverno butta la penitenza vana,
l'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana.
Marzo è il mese in cui mi ricordo sempre che vado di fretta. Ma alla fine non è vero che vado di fretta. Cioè, questa fretta chi me la mette? Forse è vero, l'anno scolastico si stava concludendo, era anche il caso di studiare... Anche l'anno agonistico giungeva alla fine, e fortunatamente qualche mezzo risultato soddisfacente l'ho preso. La partecipazione alla mia prima qualificazione degli assoluti (non passata, ovviamente), il campionato italiano under 23 sfiorato... Insomma, anche se non è molto non mi lamento :) E poi mi sentivo sempre innamorato. Di chi, o di cosa, non si sa. Che bello però sentirsi sempre innamorati. Diciamo che da allora questa cosa non è mai andata via, per fortuna. Per amore non intendo il sentimento che c'è tra uomo e donna eh, sia chiaro. Anche perchè ancora non lo conosco tanto bene. Forse qualcuno ultimamente mi sta dando qualche suggerimentoSorriso.
 
Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele.
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole.
Ecco, in questo caso la strofa che Guccini dedica ad Aprile non c'azzecca molto con il mio Aprile, ma va bene lo stesso.A bocca aperta Ad Aprile l'anno scorso era proprio primavera. Che belle le giornate che si allungano,con i giubbotti che cominciano ad essere  messi da parte per l'inverno successivo. Che bello cominciare ad assaporare l'estate! E quell'aprile per me era quasi estate. L'aver preso coscienza che la seguente probabilmente sarebbe stata l'ultima, data la grande incognita che è rappresentata dal mio futuro, mi ha sollevato un po' la testa dalle preoccupazioni, e forse i danni li risento ancora adesso, visto che di uscire da questa scuola non mi ingozza proprio. Ps: nel corso dell'intervento ho deciso che procederò per sensazioni, non per eventi. Citerò solo quelli salienti. Alla fine se sono gli eventi a suscitare delle sensazioni, che senso ha parlare degli eventi stessi? E poi non voglio fare l'elenco delle cose che ho fatto quest'anno, pare brutto.
 
Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico nell' ombra della sera.
Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore.
Be, anch'io brindo a Cenne e a Folgore, i due poeti mantovani che per primi hanno celebrato le 12 mensilità con dei sonetti. Brindo per aver cantato anche di Maggio, che quest'anno per me è stato davvero importante. Il mese dei miei 18 anni, la pietra miliare da superare per entrare nell'età adulta. Non credo a ste stronzate. Ma per niente proprio. Quando li ho compiuti di diciott'anni mi andavano proprio larghi. Io sarei ''maturo''? O,peggio ancora, ''adulto''? Non esiste proprio. Poi magari metabolizzi. Magari. E poi lo STRATOSFERICO concerto del primo Maggio con i miei affiatatissimi compagni di concerti:) E poi ancora il lavoro. Quanto è bello lavorare? Ah se, finisci che sei stanco, ma si conosce una saccata di gente, all'inizio facevo anche tenerezza (o pena?Sorriso) per la mia inesperienza, ma alla fine ho imparato anch'io. E poi i programmi per l'estate. Che bella estate che mi aspettava.A bocca aperta
 
Giugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio:
in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io.
E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con le tue spighe doni all' uomo il pane, alle femmine l' oro.
Ah se. Giugno. Il mare la mattina, il pomeriggio buttato in qualche bar, la sera in giro. Le prime scottature (per chi non lo sapesse, io non mi abbronzo mai. Mi brucio e bastaSorriso). E anche Giugno scorre bello liscio come l'olio. Anche qua Guccini non ci ha preso molto, non sono nato a Giugno:). Niente, giugno tra diciottesimi serate mare lavoro e puttanate varie è stato tranquillo proprio. Sciam 'nnenz:)
 
Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione.
 Il cuore dell'estate. Tanto mare, tanto lavoro ma allo stesso tempo anche tanto cazzeggio, tanto stare con gli amici, tanta abbronzatura, tanto piazza Teatro, tanto porto, tante granite. Tanta serenità. E poi Torre dell'Orso, il Blue Area, e soprattutto l cumbegn mè:) Una vacanza davvero strepitosa, una compagnia altrettanto strepitosa, un posto incantevole. Che settimana meravigliosa! E poi il tipico shock da ritorno, di cui già ne sapevo qualcosa.
Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore
mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore.
L'ultimo mese pieno di vacanza vera. Che bella che era l'autosufficienza, il senso di libertà e di spensieratezza che trasmettono il sole di agosto, e anche le sue serate afose ed appiccicaticcie. Una route molto particolare, durante la quale  il nostro clan ha avuto senza alcuna ombra di dubbio decine e decine di spunti di crescita, di cui certamente abbiamo fatto, e tuttora facciamo, buon uso. Purtroppo ad Agosto ci hanno pure fottuto il motore. Vabbè pazienza. Quante ne avevamo passate insieme però. Anche se era piu il tempo che ce l'aveva la polizia o il meccanico. Ma nonostante le sue lunghe e spesso ingiustificate assenze gli volevo davvero bene. Tutti gliene volevano. Termina il mese di agosto con un grande vuoto nel mio cuore, che nessun altro mezzo di trasporto ha mai saputo colmare. Anche se eri un po' bruttino, ti volevamo bene.:)
Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità.
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità.
Eh si. Settembre porta con se l'oneroso peso delle perplessità. Un futuro che per me è un'incognita assoluta di certo mi riporta alla realtà, e mi tira fuori dai giorni estivi edulcorati dalla magia delle atmosfere dell'estate, e di tutte le fantastiche situazioni che questa meravigliosa stagione ci propone. Il ritorno tra i banchi di scuola, l'ultimo concerto con lo Zaraffo pochi giorni prima l'inizio dell'anno scolastico, l'ultimo mare, l'ultima nottata, gli ultimi pomeriggi di cazzeggio. Giuro ho il magone a ricordare e a scrivere queste cose. Sarà stata l'ultima estate per me? Cosa mi riserva l'avvenire? Fortuna che ho quantomeno una certezza: Voi ci sarete sempre. Ci siete sempre stati. Nonostante la mia presenza ''poco presente'', le mie lunghe assenze, i miei 1000 impegni, gli scout e il judo che tanto amate (Sorriso) so che su di voi posso sempre contare, e non è poco. Dire che siete degli amici è riduttivo. Voi per me siete fratelli! Grazie per queste estati, grazie per essermi amici da una vita.. Chissà se le nostre strade si divideranno, se saranno parallele, opposte o incidenti. Chissà.
 
 Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza.
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse.
Ottobre è stato tutto un fermento, un po' come il mosto di cui parla Guccini. Quel mosto che quando diventa buono ti dà l'ebbrezza di una vita piena, bella, soleggiata anche quando fuori piove. Ottobre è stato il mese dell' <<autunno caldo>>, delle manifestazioni e degli scioperi. Quanto mi piace manifestare i miei ideali in maniera concreta! Quanto è bello avere qualcosa per cui battersi, facendo il possibile per ottenere i propri obbiettivi! Lo ammetto, per me manifestazioni, cortei e scioperi sono anche un motivo di soddisfazione personale.  Ma alla fine, se siamo riusciti a portare in piazza tutta quella gente il 30 ottobre, è perchè fortunatamente qualcuno ci ha creduto DAVVERO in questa protesta!
Soprattutto ottobre ha preparato, nei suoi grossi tini, qualcosa che non mi sarei mai aspettato. E che tuttora non riesco a realizzare, per quanto è bella. Il mosto tuttavia, per ora, non è vino.
 
Cala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti.
Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada.
Novembra inizia e prosegue a pieno regime invernale. Scuola, palestra, scout,uds, ogni tanto anche un po' di studio, la sera a volte in giro, a volte a casa, a volte in palestra, qualche gara. E poi finalmente rappresentante di IstitutoA bocca aperta Un ruolo in cui credo davvero molto, che mi piace e che assorbe anche molto tempo. Ma alla fine di tempo da sprecare non ne ho mai avuto. Solo che quest'anno a novembre è arrivato qualcosa. Qualcuno per la precisione. Era solo un pensiero, una ''NuovaOssessione'' (ah sono andato anche al concerto dei SubsonicaSorriso). Poi la sorte ha deciso che ci saremmo dovuti avvicinare. Mille dubbi e titubanze, poca chiarezza. E poi, chissà. Analizzando il 2008 fino ad ora, sicuramente una delle cose più belle successe quest'anno.
 
E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte.
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre.
Il fanalino di coda di questo 2008 è stato un mese assurdo. Un altalena continua. I ladri in casa, la gita a Praga, le vacanze di Natale passate con l'amore mio, con voi a giocare a carte, e con qualche persona nuova, la cui conoscenza per me è stata davvero molto graditaSorriso. Però c'è anche la prima esperienza ''dolorosa'', il primo contatto. Doveva pur succedere prima o poi. Ed è stata proprio questa consapevolezza, forse, a farmi capire come vanno affrontate certe cose. E poi il capodanno, lo struzzo show, le risate che ci siamo fattiA bocca apertaTutto questo però porta con sè tutte le mie incertezze per un futuro tutto ancora da inventare. Ad oggi sono poche le certezze, tante le speranze. E ad una di queste speranze ci tengo particolarmente, visto che non è rappresentata nè da un proposito personale, nè da un obiettivo sportivo, nè tantomeno di una possibile scelta di studio (argomento in merito al quale brancolo totalmente nel buioSarcastico).A buon intenditor, poche parole.
 
 
Questo è stato il mio 2008. Ripeto: non voglio pianificazioni o propositi per l'anno nuovo, non sono una persona a cui si può propinare un programma per il resto dei suoi giorni. Delle speranze ce le ho, quello è certo. Ma porsi delle mete da raggiungere senza sapere ancora che strada percorrere credo che sia un controsenso. Auguro a tutti quelli che come me stanno nella cacca per quanto riguarda le decisioni inerenti all'ormai prossimo futuro, di trovare presto la strada a loro più congeniale. Agli altri, buon anno.Sorriso
 
 
Ah, scusami se la qualità di questo intervento non compensa la tua lunga attesaSorriso. Anche se ci ho messo quasi una settimana alla fine l'ho pubblicato. Hai detto che non l'avresti letto, ma tanto so che lo leggeraiA bocca aperta
 
Un saluto e tutti i miei lettori ^_^
MbàVrnerd
October 12

_oCtObEr_

 

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto ed ebbrezza.

 

Non c'è nient'altro da dire. Niente sfoghi, niente confidenze virtuali, niente.

O tutto. Boh. Sarà che sono in preda al

" Nonsochefarenècosadiremavreidavverotantodicuiparlare''.

August 10

_PaRtIrE_

Partire è anzitutto uscire da sé.

Rompere quella crosta di egoismo

che tenta di imprigionarci nel nostro "io".

Partire è smetterla di girare in

tondo intorno a noi,

come se fossimo al centro del

mondo e della vita.

Partire è non lasciarsi chiudere negli angusti problemi

del piccolo mondo cui apparteniamo:

qualunque sia l'importanza di questo

nostro mondo

l'umanità è più grande

ed è essa che dobbiamo servire.

Partire

non è divorare chilometri,

attraversare i mari,

volare a velocità supersoniche.

Partire è anzitutto aprirci agli altri,

scoprirli, farci loro incontro.

Aprirci alle idee, comprese quelle contrarie alle nostre,

significa avere il fiato di un buon camminatore.

Felice chi comprende e vive questo pensiero:

"Se non sei d'accordo con me, tu mi fai più ricco".

Aver vicino a sè un uomo che sa dire solo "Amen",

che è sempre d'accordo,

già prima che glielo chieda e incondizionatamente,

non è avere un compagno, ma un'ombra.

E' possibile viaggiare da soli.

Ma un buon camminatore

sa che il grande viaggio è quello della vita

ed esso esige dei compagni.

Beato chi si sente eternamente in viaggio

e in ogni prossimo

vede un compagno desiderato.

Un buon camminatore

si preoccupa dei compagni scoraggiati e stanchi.

Intuisce il momento in cui cominciano a disperare.

Li prende dove li trova. Li ascolta,

con intelligenza e delicatezza,

soprattutto con amore, ridà coraggio

e gusto per il cammino.

...Andare avanti solo per andare avanti, non è vero camminare...

Camminare è andare verso qualche cosa;

è prevedere l'arrivo, lo sbarco.

Ma c'è cammino e cammino:

partire è mettersi in marcia

e aiutare gli altri a cominciare la stessa marcia

per costruire un mondo più giusto e umano.

                                                                                                  Helder Gamara         

    SDC10133 SDC10106

August 01

T.d.O. 2oo8

Ormai è passata una settimana, e la nostalgia si sente... Che tristezza il ritorno a questa ordinarietà alienante, che palle svegliarsi la mattina da solo nel letto, che palle non essere più a casa Spatola...:D Per non parlare poi del fatto che devo sempre perdere la testa per ragazze troppo lontane da me... Sarà che di questa città ormai non ne voglio sapere davvero più niente. Oddio, niente niente no. Qualcosa, ma soprattutto qualcuno si salva. Ma io voglio girare, viaggiare, vedere, conoscere, scoprire... Piazza teatro - Porto - Granite - Lungomare  è ormai l'itinerario di tutte le sere. E sinceramente ne ho piene le balle. Fortuna che c'è con me sempre qualcuno con cui farsi due risate, e che rende diversa anche la monotonia di queste passeggiate arando per la città :D

Basta, non mi va di dire altro, non voglio demolire in toto Trani perchè in definitiva in questi 18 anni anche qui ho avuto di che divertirmi... Però, sai com'è, quando torni da un posto meraviglioso, con un mare stupendo, gente simpatica (ma soprattutto non sempre le stesse facce, spesso anche un po' di cazzo), dove vivi praticamente in piena autonomia e dove puoi fare un po' quel cazzo che ti pare, un po' di rodere ci si sente. Partendo dal presupposto che il primo giorno già tutto il blue area ci conosceva come i cugini Spatola, e che soprattutto ci conoscevano già tutti:D Poi i tornei, il mare stupendo, le esibizioni, il cabaret, i Napoletani, le serate completamente marci,  gli animatori (ma soprattutto le animatrici, anzi l'animatirce), i balli di gruppo ai quali non potevamo mai mancare, il Bahia, il lordume di casa nostra, la pasta dolce, le emoticon di Spatola...... Vabbè dai, non resta che attrezzarsi per trascorrere quest'ultimo mese di vacanza in maniera degna :) Il 4 Agosto si parte per la route, e già questa è un'ottima cosa... Lontani dal monotono stess della nostra ''metropoli'', spero avremo la possibilità di rafforzare una comunità che quest'anno si è lasciata un po' perdere, e spero di poter passare dei bei momenti con tutto quanto il clan... Per quanto riguarda gli altri viaggi che avevo intenzione di fare, rimane tutto un punto interrogativo, visto che sto senza una lira e considerato che ho perso il posto di lavoro....:( Mi sa proprio che qua bisogna attrezzarsi per mettere da parte qualcosa per l'inverno. Come puttanata conclusiva, spero che tornato dalla route potrò esibire un bel buchino sul mio faccino, sempre se si interrompe il silenzio stampa con mio padre.....

Ah no scusate, altro che puttanata conclusiva. Ecco a voi la Top List Horror delle puttanate uscite fuori dalle nostre bocche durante la settimana a Torre dell'Orso:

- ''Non è l'acqua del mare che fa abbronzare di più, è quella della piscina che fa abbronzare di meno''_Io

- ''Aurè, ma quando sogni vedi bene?''__Vito

- Togliendosi gli occhiali prima di andare a dormire: ''Be raga', ci vediamo domani''_Spatola

- ''Bernààààààà, Bernàààà! Aiuto!''_ Spatola cercando di salire sul secondo piano del letto a castello, sopo essersi incastrato con il busto e non riuscendo a salire le gambe

- ''E che faccio, prendo i soldi e li do a voi?--> E che faccio ve li do? --> Ve li do? --> Li do? --> Do? --> O!''_ Benedetto di Lernia remixato da Spatola e Vitobello

- ''Di sein e pi' c fess''_Vitobello di risposta ad un presentazione in lingua inglese

- ''Duman pest e fasul e fasul e pest. E 'na lndegghj.''_Vitobello e Ragno riferendosi a qualcuno che il giorno seguente sarebbe dovuta venire a pranzo a casa Spatola, ma che aveva temporaneamente spezzato il cuore al sottoscritto

Non me le ricordo tutte, pertanto chiunque abbia suggerimenti da proporre non esiti a farlo.

 

Spatola a tutti. Ciao ciao da Mbà Vrneaeaeard (detto alla Torinese, che mi fa arrizzare:D)

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July 11

Big MaTcH

In data 10/7/2008 in quel di Capirro si è giocata (o meglio combattuta) l'ennesima battaglia calcistica fra due schieramenti titanici, che si sono scannati per il raggiungimento della vittoria, conquistata agli ultimi minuti dopo un incintro sofferto e pieno di cattivo sangue, da Caldarola e i suoi. Ecco i giudizi e le pagelle gentilmente e sapientemente redatti dall'amico Paolo Ziliani:
 
Caldarola: Voto 7-__Impeccabile nei primi minuti della partita, subisce in poco tempo una buona quantità di tiri e gol da Cavalieri & Co. Nonostante gli errori difensivi e i rilanci spesso imprecisi ed avventati, in qualche occasione si rende fondamentale per la sua squadra, non ultimo il rigore parato al macellaio Dieta.
Da dimenticare gli ultimi 10 minuti del match in cui viene schierato dal mister terzino destro, dato che non riceve nessuna possibilità di mettere in mostra le sue rozze capacità tecniche. Incompreso. 
 
Giangualano: Voto 7,5__Pilastro difensivo, si rende indispensabile nelle incursioni sulle vie centrali e sulle fasce da parte degli avversari. Quando se ne presenta l'occasione, prova anche a trovare il gol incuneandosi in area o con il tiro dalla lunga distanza, senza però riuscire a finalizzare. Pasticcia in area un paio di volte, senza però causare danni eccessivi. Precisi i rilanci dalle retrovie, anche se non sempre gli attaccanti riescono a farne buon uso. Diligente.
 
Vitobello: Voto 6+__In campo sembra una medusa, dati il colore della sua carnagione e i suoi movimenti poco frequenti, invogliati solo dai precisi lanci del fuoriclasse Ragno, che in un'occasione lo portano anche alla realizzazione della rete, che accorcia l'iniziale divario apparentemente invalicabile. Degno di nota anche il suo secondo ed ultimo gol, gran botta dalla lunga distanza come solo lui sa fare. Per il resto, rimane una presenza ectoplasmatica. Fantasma.
 
Soldano: Voto 6-__Un infortunio sul lavoro impedisce a 'mbaBertino di mettere in mostra la sua pluridecennale esperienza calcistica acquisita nelle stradine malfamate di via Barletta. Ed è proprio il suo vissuto calcistico che lo rende aggressivo nonostante l'impedimento fisico, tanto da incitare la propria squadra a ''tagliare le gambe'' agli avversari. Firma anche lui la vittoria con una gran staffilata dal limite destro dell'area di rigore, che però non compensa la sua prestazione che nel complesso rimane comunque opaca, a causa delle scarse possibilità di movimento. Insipido.
 
Mongelli: Voto 5+__ La sua estrema sedentarietà e la sua capigliatura lo rendono simile ad un organismo appartenente al regno dei funghi. A parte il gol di testa spalle alla porta su magico assist di Vito il Bello, la sua prestazione è da dimenticare. Comincia ad indrizzare la partita solo quando abbandona il reparto offensivo, per ripiegare sulla fascia destra ad arginare le dilaganti incursioni laterali degli avversari. Non emerge nonostante la presenza della conosorte.(Si sarà spento l'ardente desiderio che bruciava un tempo?). Riluttante.
 
Doronzo: Voto 6,5__ Inizia il match occupando la fascia destra, ma dopo pochi minuti ripristina il suo ruolo naturale di terzino sinistro, non praggiungendo tuttavia grandi risultati. In difesa si rivela abbastanza preciso, ma non sfrutta la sua leggendaria velocità e le sue mirabili qualità di grande tiratore. In fase offensiva si rivela improduttivo e non da l'apporto che la sqwuadra si aspettava dalla sua presenza, in sostituzione del nuovo Zlatan Ibrahimovic, ossia Ivan Minafra.  Sopravvalutato.
 
Ragno: Voto 8,5__ La presenza della sua musa ispiratrice finisce per essere controproducente: preso dalla goliardia, nella fase iniziale del match perde un gran quantitativo di palloni nei pressi dell'area di rigore, e non riesce a concretizzare le numerose azioni d'attacco. Superata questa eccessiva trance agonistica fatta di falli e gastimate ai compagni di squadra, mostra il suo vero talento con uno strabiliante poker d'assi, emulando anche il gol di Ronaldinho nella semifinale di Champions League Barcellona - Chealsea. Esuberante. 
 
Allenatore: Franco Stanca. Voto: s.v.__Lui un voto neanche se lo merita. L'unica cosa che si merita è l'esilio da questa nazione, per non dire da questo continente. Non solo non da alcun apporto positvo alla sua squadra, ma la infastidisce con battute ed esclamazioni tipo ''Gandalf il rosso!!!'', il cui senso continua ad essere ignoto a tutti i presenti. Sguaiato.
 

 
 
Langiano: Voto 7,5__ Fa il possibile per contenere le bordate di Ragno e compagni, e si supera in un paio di occasioni. Sebbene sia stato impegnato ben poco nella prima mezz'ora, si guadagna la pagnotta e la stima degli avversari. Preciso.
 
Dieta: Voto 7-__ Non sbaglia in linea difensiva, e si rende pericoloso con passaggi precisi ed intuizioni di esperienza. Non si lascia ubriacare dalle veocissime finte d'u' Regncidd e non lascia passare nessuno degli avversari dalla sua roccaforte. I suoi compagni commettono l'errore di affidargli la battuta del rigore ottenuto dalla punta di diamante della squadra, e Caldarola ci mette una pezza. Veterano.
 
Spallucci: Voto 6,5__ I suoi andirivieni sulla fascia destra lo rendono uno dei più pericolosi per i propri avversari, ma comunque non riesce a concretizzare si suoi sforzi, ottenendo comunque qualche assist e qualche cross pericoloso. La sua prestazione rimane comunque al di sotto delle sue ottime possibilità. Sconclusionato.
 
Miotto: Voto 8-__ Trascina il team per una buona mezz'ora, segnando metà dei gol della sua squadra. Sebbene rimanga difficile da arrestare nelle sue incursioni dalla sinistra, la difesa avversaria è colpevole di concedergli troppa libertà. Leader.
 
Cavalieri: Voto 8+__Il migliore fra i suoi, segna la seconda metà dei gol a favore del proprio schieramento, uno dei quali davvero spettacolare, calciando da fuori area un bolide ben angolato, dopo essesi preso gioco del difensore e cogliendo il portiere fuori dai pali. Lotta a spada tratta su ogni pallone e gioca tutto il match con onestà e correttezza sportiva. Gladiatore.
 
Bref: Voto 6+__Gioca come prima punta, ma rimane il fendente di una lama poco affilata. Ottimi movimenti, gioca di fisico, ma rimane troppo lento per i ritmi sostenuti del match. Intorpidito.
 
Losciale: Voto 6-__Si prende una saccata di gastimate dai suoi compagni, in parte assolutamente meritate. Vacillante in difesa, poco incisivo in fase offensiva. Incolore.
 
Allenatore: Malcangi. Voto 4__Troppo severo con i suoi giocatori, finisce per demoralizzarli, e per rendere furibondo il buon Cavalieri. Quaqquaraquà.
July 02

__JULY__

''Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione... ''
 
 
Ebbene si. Un altro Luglio è giunto nelle nostre case, e non solo. Un'altra estate, qualcuno afferma ''l'ultima definibile tale'', prima che arrivi tutto il resto. Non voglio fare un intervento di cronaca in cui parlo di tutte le prospettive che ho per la diciottesima estate della mia vita, nè mi va di parlare di quello che faccio o quello che vorrei fare.
Non so cos'è che mi ha spinto a scrivere questo intervento. So solo che non riesco ad esprimere quello che sto provando adesso... Sarà la nostalgia per l'estate scorsa e per il suo incredibile bagaglio di esperienze che mi ha lasciato, sarà la prospettiva di un'altra estate altrettanto stupenda...Boh. Mamma mia come mi piace sta cosa.
 
Niente pensieri.
                                             Niente problemi.
                                                                                     Niente stress.
                                                                                                                               Niente preoccupazioni.
 
Non potrei chiedere niente di più, davvero.
 
 
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June 02

__°°18°°__

E i primi 18 anni sono passati. Guardandomi alle spalle vedo gente, esperienze, felicità, paure e incertezze. Il tutto rinchiuso in quell'universo atemporale e adimensionale che è il mio pensiero. Mi sono sempre chiesto che cosa avrebbe determinato in me questo traguardo-meta, che in definitiva si rivela essere solo una convenzione anagrafica. Il punto è che a breve mi si presenteranno davanti scelte e nuove situazioni da affrontare, nuove vie da percorrere. A me basta che rimanga tutto ciò a cui tengo veramente... Quel costante (e parziale) desiderio di cambaire aria, di fuggire da quella vita di provincia a volte troppo superficiale e frivole inizia a spaventare. E non poco. Certamente non mi sento tanto maturo da potermi definire ''maggiorenne'', ma non posso fare a meno di sentirmi pervaso dall'entusiasmo scaturito da questa nuova aria che respiro, da questo nuovo modo di pensare che ho acquisito in questi ultimi tempi. Il cambiamento è ormai imminente. Il primo segno è il mio bellissimo CACARONE a causa del quale la gente per strada (tipo ieri alla Lampara:D) non miriconosce più ^_^. Spero che tutto ciò possa influire positivamente sul mio percorso di vita, inevitabilmente incidente a quello di un sacco di splendide persone che vorrei ringraziare senza alcuna distinzione...
A tutti quelli che in questi 18 anni mi hanno conosciuto, voluto bene e sopportato, a tutti quelli che hanno vissuto insieme a me miriadi di esperienze, a tutti quelli che terranno nella loro mente almeno una traccia del mio ricordo io vorrei dire
GRAZIE
per aver reso indimenticabili questi anni, e grazie anticipatamente a coloro che so che continueranno a rendere indimenticabili i prossimi.
 
Vi voglio bene,
MbàVrnerd
May 06

ThE FiRsT oF mAy

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Come avrete notato, il titolo dell'intervento che mi accingo a scrivere non coincide con la data di pubblicazione... Oggi infatti è il 5 Maggio, data resa famosa da un evento storico: la perdita dello scudetto da parte dell'Internazionale FC nell'anno 2002, e per la morte di un pirla chiamato Napoleone Bonaparte :D:D:D

A parte sta stronzata che non c'entrava niente, e che tuttora risulta a me stesso inutile, in quanto non sono a conoscenza del motivo della sua redazione, vorrei parlarvi del fantastico, supermegagalattico e fantasmagorico CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO, svoltosi in quel di ROMA, per la precisione in PIAZZA SAN GIOVANNI. Arrivo alle ore 6 circa alla stazione Termini, a seguito di un viaggio in treno distesi in corridoi e con l'allegra compagnia di un gruppo di PANGABBESTIA coratini (immaginate quindi i livelli aulici delle conversazioni....). Breve visita alla piazza dove i tecnici si adoperavano nel montaggio e nella realizzazione del palco sul quale poi si sarebbe svolto tutto il concerto, seguita da una sosta in piazza Vittorio, dove si è svolta la Coppa Intercontinentale di Basket ITALIA - ISOLE FILIPPINE, con scontatissima vittoria del team azzurro (anche se giocavamo a petto nudo :D) composto da MbàVrnerd, Ilerj e Giallett. Alle ore 12 l'arrivo in piazza San Giovanni, accompagnato da numerose ''offerte di mercato'' piuttosto illecite, con affannosa ricerca di un posto decente al fine di una discreta visione del concerto. Dopo un attesa interminabile sotto il sole cocente, alle ore 15 ha finalmente inizio l'evento: a parte i primi 4 gruppi sconosciuti, ma comunque non male, è un continuo susseguirsi di grandi artisti: i Salentini Aprés La Classe e Sud Sound System che come sempre mi fanno impazzire, Giuliano Palma che ci ha fatto pogare a ritmo di ''Messico e Nuvole'', Enzo Avitabile accompagnato dai fantastici Bottari, i Linea 77 con la loro grinta e con le loro urla sguaiate, Tricarico e il suo omaggio a Berlinguer, Raiz e il reggae alla napoletana, Bisca che si è salvato cantando Bella Ciao, Piero Pelù e il suo inossidabile fascino, ma soprattutto e prima di tutti.... CAPAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! Davvero sensazionale,,,, Con ''Eroe'', ''Abiura di me'' e ''Vieni a ballare in Puglia'' ha latteralmente infervorato piazza san Giovanni.... Saltando abbiamo spostato l'asse terrestreeeeeeeeeeeeeeeeeee! Per non parlare del giochino del 68, davvero fantastico....

Mi dispiace solo di aver perso i restanti gruppi e cantanti, ma la situazione si era fatta davvero tragica... Dalle 6 di mattina in piedi non si può proprio eh... Comunque il tempo restante,dopo il meritato riposo, in giro per Roma e, fra telefonate per capire dove avrei trascorso la notte e panini alla porchetta (se quella era porchetta e se quello era pane io sono il Presidente della Ruanda), ritorniamo in stazione, inconsapevoli dell'ora e mezza di ritardo del treno, accompagnato da un numero spropositato di caschi blu con scudi e manganelli a catena proprio....

 

Che dire... Innanzitutto un grazie enorme ai miei COMPAGNI (termine VOLUTAMENTE di stampo politico :D) Federica, Lorenzo, Ilario, Giallo, Francesco e Marcello, che insieme a me hanno trascorso questa giornata fantastica lontani dal ''rumoroso silenzio'' e dalla ''stressante monotonia'' della vita di provincia quotidiana... Roma sembrava un'enorme occupazione scolastica, e la situazione anarchica, sebbene mi facesse comunque un po'schifo, mi faceva impazzire... La libertà che tutto ciò che era Roma il Primo Maggio sprigionava mi ha fatto venire voglia di tante cose che spero di poter assaporare e riassaporare. 

Nell'attesa che finalmente arrivi l'estate e che porti con sè tante cose positive, un po' anticipate da questa esperienza fantastica (della quale comunque ho tralasciato la valenza ideologica di cui è impregnata, ma questo è un altro discorso che non riesco ad inserire in un intervento del genere :D), vi saluto calorosamente e concretamente.

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April 08

GG

 

E rieccolooooooooooooooooooo! Per la felicità degli ACCANITI VISITATORI e ASSIDUI FREQUENTATORI (:D) del mio Blog, ritorno a scrivere, dopo averne trovato il tempo e soprattutto la volontà. Ce ne sarebbero tante di cose da dire, da spiegare, altrettante cose vorrei che mi fossero spiegate e fatte capire, ma stavolta invece di parlare dei ''cazzi miei'' (che comunque posso interessare relativamente il mio folto pubblico di lettori =>), vorrei parlare dei ''cazzi nostri'', date le immininenti ''ElEzIoNi PoLiTiChe''.

O meglio, io introduco solo l'argomento. Lascio la parola (ma vi invito ad apprezzarne anche la musica) al Maestro, cantautore e spirito libero di professione Giorgio Gaber, che nel 2003, all' interno dell'ultimo lavoro, ci ha lasciato una canzone che, nonostante sia passato ben un lustro dalla sua composizione (per chi non lo sappia sono 5 anni^_^), è purtroppo attuale più che mai.

Comunque sia, per quanto l'Italia possa andare a rotoli, perlomeno non siamo cresciuti con un fucile in mano, non abbiamo dovuto cucire palloni per una grande multinazionale, o non dobbiamo sniffare colla per non sentire la fame. Anche se l'intenzione di questo intervento è piuttosto critica, non vuole essere distruttivo, ma costruttivo, visto che le cose possono e devono andare meglio di come vanno.

Io NoN mI sEnTo ItAlIaNo, Ma PeR fOrTuNa O pUrTroPpO lO sOnO.

 

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

                                                       A chi, come me, vorrebbe sentirsi italiano, e per foruna o purtroppo lo è.

                                                                                                                                MbàVrnerd

February 03

La natura della via

''Il judo ha la natura dell'acqua. L'acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato. Non ha forma propria, ma prende quella del recipiente che la contiene. È indomabile e penetra ovunque. È permanente ed eterna come lo spazio e il tempo. Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra. Solidificata in un ghiacciaio ha la durezza della roccia. Rende innumerevoli servigi e la sua utilità non ha limiti. Eccola, turbinante nelle cascate del Niagara, calma nella superficie di un lago, minacciosa in un torrente o dissetante in una fresca sorgente scoperta in un giorno d'estate."
                                                                     Gunji Koizumi

                                                  judo44

January 28

.

E prima o poi ci si trova a dover affrontare la propria natura... Malvagia o bonaria che sia, o che ne si sia a conoscenza o meno arriva il momento (ma forse ce ne sono stati tanti altri, semplicemente tale è stata l'immediatezza della cosa che ci sono passati davanti senza che se ne avesse la possibilità e la coscienza di rifletterci sopra). Aivoglia noi a dire ''no vabbè ma io sono fatto così, non ci posso fare niente, questa è la mia personalità''. Non esiste. Ma non che non deve esistere tanto per dire. Non deve esistere semplicemente perchè accettare qualcosa con filosofia, mettendo a tacere i propri spiriti bollenti tipici di un ragazzo quasi 18enne che cerca di essere il più limpido e trasparente possibile nei confronti di sè stesso e degli altri; soprattutto degli altri, a volte si impara a crescere e a raggiungere una certa consapevolezza di sè stessi. Ed è lì che pensiamo di sfociare nell'incoerenza, che pensiamo di tradire noi stessi e gli altri; soprattutto gli altri. Come se già non bastassero tutte le contraddizioni verso le quali la vita e il mondo ci spingono. Come se non bastassero i conflitti ideologici ai quali va incontro un individuo che nella strada per diventare uomo annaspa per affrontare tutto e tutti a testa alta. Eppure ci sono momenti in cui è la decisione più saggia, relativamente a qualcosa che apparentemente non cambia nè la tua vita, nè tantomeno quella di nessun altro, a determinare la formazione di una personalità post-adolescenziale che, fisiologicamente o meno, è fortemente instabile e assai difficilmente definibile anche da noi stessi, gli apparenti (e dico apparenti) responsabili e fautori di questa realtà che prescinde da qualsiasi logica e scienza. Chissà se qualcuno capisce di cosa parlo... Qualcuno dovrebbe farlo, viste le situazioni che ci accomunano, e questa è la riflessione a cui mi hanno indotto le ultime circostaze e vicissitudini...

Bè, p stasair so ditt abbastenz puttanat, m n pozz shè a cokk, ka duman s vè alla scol...

Buonanotte a tutti quanti,

MbàVrnerd

January 15

From the sunshine to the sunset

 Certo è che durante l'inverno il sole tramonta davvero troppo presto...
E certi giorni brilla come se si fosse avvicinato al nostro pianeta di migliaia di anni luce,
altre volte è coperto da una coltre di nuvole troppo spessa perchè noi possiamo apprezzarne la bellezza...

 
"E miracolosamente non ho smesso di sognare
E miracolosamente non riesco a non sperare
E se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole"
 
 
MbàVrnerd
 

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